LA GALASSIA DEI SERVIZI





SERVIZI OPERATIVI                                 

    
 
       








                               


                              AUTOTRASPORTO
Cos'è l'Albo Autotrasportatori?
L'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi e' stato istituito con la legge n. 298 del 6 giugno 1974. E' un registro professionale che contiene, dal 1997, tutte le persone e le imprese che trasportano merci sulla base di un contratto stipulato con un committente (i cd. "contoterzisti") e con un veicolo immatricolato ad uso privato.
L'Albo è gestito a livello nazionale da un Comitato che dipende dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione ed e' articolato su base provinciale.
Il recente Decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998 ha trasferito alle Province il compito di provvedere alla tenuta degli albi a partire dal 22 febbraio 2001.
 
Requisiti per l’iscrizione e l’accesso al trasporto di cose per conto terzi
A seguito dell' entrata in vigore del D.M. 161 del 2005 è divenuto attuativo il D.lgs 395 del 2000, apportando modifiche sostanziali per l'iscrizione all'Albo conto terzi.
L'iscrizione varia a seconda della tipologia veicolare con la quale s'intende esercitare l'attività dell'autotrasportatore:
  • veicoli con portata a pieno carico inferiore a 1,5 t.
  • veicoli con portata a pieno carico superiore a 1,5 t.
La novità più rilevante è la richiesta dei quattro requisiti per tutti coloro che intendono esercitare l'attività di autotrasporto con veicoli con portata a pieno carico superiore a 1,5 t., con l'unica eccezione di esenzione per chi svolge tale attività con mezzi inferiori a 1,5 t di massa complessiva.
Nel dettaglio il decreto in oggetto prevede il possesso del:
  • requisito dell'onorabilità;
  • requisito della capacità professionale: attestato di abilitazione al trasporto nazionale e/o internazionale conseguente al superamento di un esame, qualora non se ne sia già in possesso. (possono accedere direttamente alla prova di esame coloro che sono in possesso diploma di scuola superiore. Il corso di preparazione è obbligatorio per coloro che hanno un titolo di scuola inferiore);
  • requisito della capacità finanziaria. Consiste in un affidamento da parte di imprese che esercitano attività bancarie (fidejussione) di € 9.000,00 per lo svolgimento dell'attività di trasporto, comprensivo del primo mezzo, e va incrementato di € 5.000,00 per ogni mezzo aggiuntivo, ovvero si può presentare lo stato patrimoniale o il conto di bilancio della ditta per le medesime cifre.
  • requisito dello stabilimento: è soddisfatto dalle imprese di autotrasporto che dimostrino di:
a) disporre di una sede effettiva e stabile situata nel territorio dello Stato italiano presso la quale conservano la propria documentazione contabile, fiscale, del  lavoro e attinente l’attività di trasporto (detta documentazione può anche essere conservata  presso specifici professionisti);
b) disporre di almeno un autoveicolo adibito al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 1,5  tonnellate
c) indicare la sede operativa (officina) presso la quale svolge l’attività di manutenzione dei propri autoveicoli.
 

 
CORSO DI RESPONSABILE TECNICO CAT. 1-4-5-8-10
 
A breve a CAGLIARI ad  Assemini inizieranno i corsi di qualificazione per Responsabile Tecnico per la Gestione dei Rifiuti cat. 1,4,5,8,10
 
Il Responsabile Tecnico è la figura professionale che si occupa di tutte le questioni tecniche, sanitarie e ambientali relative alla corretta gestione dei rifiuti. Le imprese che fanno richiesta di iscrizione all'Albo debbono nominare almeno un Responsabile tecnico munito dei requisiti professionali stabiliti dalle vigenti disposizioni in materia. 
E’ una figura necessaria per qualsiasi azienda che si iscrive all'Albo Nazionale Gestori Ambientali e si occupi quindi di RIFIUTI.

 
Moduli di Specializzazione:
Modulo BASE obbligatorio per tutte le cat.  (Durata 40 ore) + Modulo B  (Durata 44 ore)

Informazioni:
lagalassiadeiservizi@gmail.com
Cell. +39 392.9813935
Cell. +39 338.3925807


A QUALE CATEGORIA ISCRIVERSI
Categoria 1: raccolta e trasporto di rifiuti urbani 
Raccolta e trasporto di rifiuti urbani (allegato A Delibera n. 5 del 03/11/2016)
Sottocategorie di cui all’allegato D della Delibera n. 5 del 03/11/2016 D1 Sottocategoria raccolta differenziata, rifiuti ingombranti e raccolta multimateriale
  • Frazione organica
  • Carta e cartone
  • Vetro
  • Multimateriale (Vetro/plastica/metalli)
  • Ingombranti
  • Altro
D2 Sottocategoria attività esclusiva di raccolta differenziata e trasporto di una o più delle seguenti tipologie di rifiuti urbani: Abbigliamento e prodotti tessili (20 01 10, 20 01 11); batterie e accumulatori (20 01 33* e 20 01 34); farmaci (20 01 31* e 20 01 32); cartucce toner esaurite (20 03 99) e toner per stampa esauriti (08 03 18 e 16 02 16) (p. 4.2 all.1 DM 8-4-2008, mod. D.M. 13 maggio 2009; oli e grassi commestibili (20 01 25)
D3 Sottocategoria raccolta e trasporto di rifiuti urbani nelle aree portuali
D4 Sottocategoria raccolta e trasporto di rifiuti vegetali provenienti da aree verdi
D5 Sottocategoria attività esclusiva di trasporto di rifiuti urbani da impianti di stoccaggio/centri di raccolta a impianti di recupero o smaltimento
D6 Sottocategoria raccolta e trasporto di rifiuti giacenti sulle strade extraurbane e sulle autostrade
D7 Sottocategoria raccolta e trasporto di rifiuti abbandonati sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua
Attività di spazzamento meccanizzato (allegato C Delibera n. 5 del 03/11/2016)
Attività di gestione centri di raccolta (Delibera n. 2 del 20/07/2009)
Categoria 2: ABROGATA (sono fatte salve le iscrizioni in essere alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 205/2010)
Categoria 2bis: produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno di cui all’articolo 212, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Categoria 3: ABROGATA (sono fatte salve le iscrizioni in essere alla data di entrata in vigore del D. Lgs. 205/2010)
Categoria 3bis: distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), trasportatori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in nome dei distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e della salute, 8 marzo 2010, n. 65.
Categoria 4: raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi.
Categoria 5: raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
Categoria 6: imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifiuti di cui all’articolo 194, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
Categoria 7: operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell’ambito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell’impresa ferroviaria o navale o dell’impresa che effettua il successivo trasporto (CATEGORIA NON ANCORA ATTIVA)
Categoria 8: intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi
Categoria 9: bonifica di siti
Categoria 10: bonifica dei beni contenenti amianto Categoria 10A: attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali edili contenenti amianto legato in matrici cementizie o resinoidi.
Categoria 10B: attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali d'attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori a pressione, apparecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto.





CATEGORIA 10 AMIANTO

Le imprese che svolgono attività di bonifica dei beni contenenti amianto devono iscriversi all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 10, con procedura ordinaria.

L'impresa o ente con sede legale in Italia presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regione nel cui territorio ha la propria sede legale.

L'impresa o ente con sede legale all'estero presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regionenel cui territorio é stabilita la sede secondaria o il domicilio.

Le attività della categoria 10 sono ripartite in due sottocategorie, in relazione al diverso grado di pericolosità per l'ambiente e la salute dell'uomo dei vari tipi di materiali contenenti amianto e alla conseguente complessità dei relativi interventi di bonifica:

  • 10A - per l'attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali edili contenenti amianto legati in matrici cementizie o retinoidi.
  • 10B - per l'attività di bonifica di beni contenenti amianto effettuata sui seguenti materiali: materiali d'attrito, materiali isolanti (pannelli, coppelle, carte e cartoni, tessili, materiali spruzzati, stucchi, smalti, bitumi, colle, guarnizioni, altri materiali isolanti), contenitori a pressione, apprecchiature fuori uso, altri materiali incoerenti contenenti amianto.

L'iscrizione nella sottocategoria 10B è valida anche ai fini dello svolgimento dell'attività della sottocategoria 10A nel rispetto della classe di appartenenza. 

L'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni (articolo 212, comma 6, decreto legislativo 152/2006).
La domanda di rinnovo deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell'iscrizione (articolo 22, decreto ministeriale 120/2014).

Si segnala che l'iscrizione/rinnovo nella categoria 10  è subordinata alla presentazione della garanzia finanziaria.

LA CATEGORIA 2 BIS (CONTO PROPRIO)
La disciplina dell`iscrizione all'Albo per l'attività di trasporto dei propri rifiuti autoprodotti è contenuta nel comma 8 dell’articolo 212 del D.lgs. 152/2006.
L'iscrizione si inquadra nella categoria 2bis del D.M. 120/2014 (articolo 8, comma 1, lettera b).


Iscrizione
Sono tenuti all'iscrizione le imprese e gli enti:
  • produttori iniziali* di rifiuti non pericolosi che ne effettuano la raccolta e il trasporto;
  • produttori iniziali* di rifiuti pericolosi che ne effettuano la raccolta e il trasporto in quantità non eccedente i trenta chilogrammi o trenta litri al giorno
a condizione però che tali operazioni siano parte integrante ed accessoria dell'organizzazione dell'impresa produttrice: trattasi quindi di imprese che pur non esercitando l’attività professionale di trasportatori, trasportano i rifiuti da esse stesse prodotti e tale trasporto, insieme agli altri compiti, costituisce una delle attività ordinari e da cui le imprese traggono un reddito o un altro vantaggio economico.

L'impresa che si iscrive per questo trasporto di rifiuti deve:
  • presentare apposita comunicazione 

La competente Sezione regionale o provinciale, verificata la sussistenza dei presupposti e dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività da parte degli enti e delle imprese richiedenti, delibera l’iscrizione entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione completa della prevista documentazione. Ai fini del ritiro del provvedimento di iscrizione l`impresa dovrà produrre l'attestazioni di versamento di 168,00 euro quali tassa di concessione governativa, nonché assolvere al pagamento dell’imposta di bollo sul provvedimento e dei diritti annui di iscrizione ai sensi dell’articolo 24 comma 3, lettera c) e comma 4 del D.M. 120/2014, secondo le modalità definite dalla propria Sezione regionale o provinciale di competenza

CATEGORIA 3BIS (EX RAEE)
Distributori, installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE e trasportatori per conto dei distributori di RAEE domestici e professionali

Con l'adozione del Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare 8 marzo 2010, n. 65 sono state introdotte delle “modalitá semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature”.

Iscrizione
Sono tenuti all'iscrizione in un'apposita sezione dell'Albo nazionale gestori ambientali di cui all'articolo 212 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152:
  • distributori di AEE domestici e professionali per le attività di raggruppamento de trasporto dei RAEE domestici e professionali;
  • trasportatori di RAEE che agiscono in nome dei distributori di AEE domestici e professionali;
  • installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE per le attività di raggruppamento e trasporto dei RAEE domestici e professionali

Distributori di AEE domestici e professionali per le attività di raggruppamento e trasporto dei RAEE domestici e professionali.
Rientrano in tale profilo:
  • distributori di AEE domestici, che al momento della fornitura di una nuova AEE destinata ad un nucleo domestico assicurano il ritiro gratuito della apparecchiatura che viene sostituita, per l'attività di raggruppamento dei RAEE finalizzato al loro trasporto presso i centri di raccolta(articolo 6, comma 1 del Decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151) effettuato presso i locali del proprio punto vendita o presso altro luogo comunicato alla Sezione, e per l'attività di trasporto dei RAEE provenienti dai nuclei domestici verso il centro di raccolta o al luogo ove è effettuato il raggruppamento;
  • distributori di AEE professionali, formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro dei RAEE definiti come professionali, per l'attività di raggruppamento (presso i locali del proprio punto vendita o presso altro luogo comunicato alla Sezione) e trasportopresso gli impianti autorizzati indicati dai produttori di AEE professionali.

Trasportatori di RAEE che agiscono in nome dei distributori di AEE domestici e professionali.
Rientrano in tale profilo:
  • trasportatori di RAEE provenienti da nuclei domestici, per il tragitto dal domicilio del consumatore presso il quale viene effettuato il ritiro al centro di raccolta o al luogo di raggruppamento, oppure dal luogo del raggruppamento ai locali del punto vendita (se non coincidenti), oppure dal luogo del raggruppamento al centro di raccolta;
  • trasportatori di RAEE professionali, per il tragitto dal domicilio dell'utente non domestico, presso il quale viene effettuato il ritiro, all'impianto autorizzato indicato dai produttori di AEE professionali o al luogo ove è effettuato il raggruppamento;

Installatori e gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE per le attività di raggruppamento e trasporto dei RAEE domestici e professionali. Rientrano in tale profilo:
  • installatori e gestori di centri di assistenza di AEE provenienti da nuclei domestici, per il raggruppamento dei RAEE provenienti dai nuclei domestici ritirati presso i locali del proprio esercizio e per il trasporto dei RAEE con mezzi propri presso i centri di raccolta, dal domicilio del cliente o dalla sede del proprio esercizio;
  • installatori e gestori di centri di assistenza di AEE professionali, formalmente incaricati dai produttori di tali apparecchiature di provvedere al ritiro nell'ambito dell'organizzazione di un sistema di raccolta (di cui all'articolo 6, comma 3 del D.lgs. 151/2005) limitatamente al raggruppamento dei RAEE ritirati presso i locali del proprio esercizio e al trasporto dei RAEE con mezzi proprio presso gli impianti autorizzati indicati dai produttori di AEE, dal domicilio dell'utente professionale o dalla sede del proprio esercizio.

Ai fini dell'iscrizione per le attività sopra individuare, i soggetti obbligati presentano alla Sezione regionale o provinciale dell'albo territorialmente una comunicazione con la quale attestano sotto la propria responsabilità le informazioni previste all'articolo 3, comma 3 (per i distributori di RAEE domestici e professionali), dall'articolo 3, comma 4 (per i trasportatori per conto dei distributori di RAEE professionali) e dall'articolo 4, comma 1 (per gli installatori e i gestori dei centri di assistenza tecnica di AEE domestici e professionali) del D.M. 65/2010.


La Sezione territorialmente competente procede a verificare la sussistenza delle condizioni previste e attestate dall'impresa, ad acquisire la certificazione di cui all'articolo 10, comma 4 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e ad emettere entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione medesima, il provvedimento di iscrizione. Qualora la sezione accerti il mancato rispetto delle condizioni previste dispone con provvedimento motivato il rigetto della comunicazione.

All'articolo 2 della citata Delibera sono contenute delle disposizioni transitorie da osservare in sede di prima applicazione del decreto: l'obbligo di iscrizione all'Albo si intende assolto, fino alla formale pronuncia positiva o negativa di iscrizione, con la presentazione alla Sezione regionale o provinciale territorialmente competente della comunicazione di cui all'allegato A della stessa Delibera.

Variazioni
Ai sensi dell'articolo 3, comma 4 del D.M. 65/2010 l'impresa è tenuta a comunicare ogni variazione intervenuta successivamente all'iscrizione.

Rinnovo dell'iscrizione
Ai sensi dell'articolo 3 comma 4 del D.M. 65/2010 l'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni.

Diritto annuale
L'iscrizione è subordinata alla corresponsione di un diritto annuale di iscrizione pari a 50 euro, rideterminabile ai sensi dell'articolo 21 del Decreto del Ministro dell'ambiente 28 aprile 1998, n. 406.
 
 
CATEGORIA 1 - RIFIUTI URBANI
CATEGORIA 4 - RISFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI
CATEGORIA 5 - RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI

Le imprese e gli enti che svolgono attività di raccolta e trasporto di rifiuti urbani ed assimilati (categoria 1), raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi (categoria 4), raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (categoria 5) si devono iscrivere all'Albo Gestori Ambientali nelle categorie 1 e/o 4 e/o 5, con procedura ordinaria.

Nota: i Consorzi di Comuni, le Aziende Speciali e le Società di gestione dei servizi pubblici di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 che svolgono attività di gestione di rifiuti urbani e assimilati si possono iscrivere nella categoria 1 con procedura semplificata.

L'impresa o ente con sede legale in Italia presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regione nel cui territorio ha la propria sede legale.
L'impresa o ente con sede legale all'estero presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regione nel cui territorio é stabilita la sede secondaria o il domicilio.

L'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni (articolo 212, comma 6, decreto legislativo 152/2006). La domanda di rinnovo deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell'iscrizione (articolo 22, decreto ministeriale 120/2014).
Si segnala che il trasporto di rifiuti pericolosi nella categoria 1 e/o 5 è subordinato alla presentazione della garanzia finanziaria.

 

CATEGORIA 6
IMPRESE CHE EFFETTUANO IL SOLO ESERCIZIO DEI TRASPORTI TRANSFRONTALIERI DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO ITALIANO
Imprese che effettuano il solo esercizio dei trasporti transfrontalieri dei rifiuti nel territorio italiano
Come previsto dall'articolo 194, comma 3, del D. Lgs. 152/2006, così come modificato dall'articolo 17 del D.Lgs. 205/2010, le imprese che effettuano il solo trasporto transfrontaliero dei rifiuti, per la tratta sul territorio italiano, sono tenute all'iscrizione in un'apposita Sezione dell'Albo nazionale gestori ambientali, di cui all'articolo 212 del decreto legislativo 152/2006.


Iscrizione

Ai sensi dell'articolo 1, delibera n. 3 del 13 luglio 2016 la domanda di iscrizione all'Albo deve essere presentata esclusivamente con modalità telematica, tramite il portale dell‘Albo, alla Sezione regionale o provinciale territorialmente competente, nel caso in cui le imprese dispongano di sede secondaria o eleggano domicilio in Italia, oppure, nel caso eleggano domicilio mediante indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) ad una Sezione regionale o provinciale a scelta dell’interessato.

  • L’impresa stabilita all’estero deve allegare all’istanza la seguente ulteriore documentazione:
    • Certificazione di cui all’articolo 10, comma 2, lettera b), del DM 120/2014 rilasciata dall’autorità competente attestante i dati anagrafici, sede, legali rappresentati, compagine sociale ed attività svolta dall’impresa (compreso il CF, se disponibile, o il codice VAT) e la sussistenza dell’eventuale stato di liquidazione, di procedure concorsuali o altra situazione equivalente a carico dell’impresa;
    • Documentazione attestante che ciascun legale rappresentante non sia in stato di interdizione, inabilitazione o di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
    • Documentazione attestante la regolarità dell’impresa con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori secondo la legislazione italiana o dello stato di residenza;
    • Documentazione equivalente al certificato generale del casellario giudiziario relativo a ciascun legale rappresentante.
       
  • Il possesso delle condizioni e dei requisiti previsti per l'iscrizione deve essere dimostrato dall'impresa attraverso la presentazione della documentazione richiamata, prodotta con traduzione giurata in lingua italiana e corredata dalla dichiarazione di conformità all’originale resa dal legale rappresentante ai sensi degli art. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

    La Sezione procede a verificare la sussistenza delle condizioni previste dagli articoli 2 e 3 della delibera n. 3 del 13 luglio 2016 attestate dall'impresa e ad emettere il provvedimento di iscrizione. La mancata produzione della suddetta documentazione è considerata equivalente al mancato possesso delle condizioni e dei requisiti attestati con la domanda. Qualora la Sezione regionale accerti il mancato rispetto delle condizioni e requisiti attestati, dispone la cancellazione dall'Albo.

    Disposizioni transitorie
    Nell’attesa delle determinazioni relative ai criteri per la valutazione dei requisiti professionali, delle condizioni per lo svolgimento dell’incarico di responsabile tecnico e della necessaria ricognizione dei titoli conseguiti presso altro stato comunitario, l’incarico di responsabile tecnico è assunto dal legale rappresentante dell’impresa.

    Le imprese in possesso della ricevuta d’iscrizione rilasciata ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della deliberazione n. 3 del 22 dicembre 2010, e della deliberazione n. 1 del 16 gennaio 2012, devono presentare alla Sezione regionale dell’Albo la domanda d’iscrizione ai sensi dell’articolo 15 del decreto 3 giugno 2014, n. 120, e della delibera n. 3 del 13 luglio 2016, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della deliberazione (15 ottobre 2016) e continuano ad operare sulla base della ricevuta d’iscrizione e delle successive ricevute di variazione fino alla notifica del provvedimento di iscrizione da parte della Sezione regionale. Decorso inutilmente detto termine, le ricevute rilasciate ai sensi della deliberazione n. 1 del 16 gennaio 2012 decadono, con conseguente cancellazione dall'Albo delle imprese interessate.

    Dalla data di entrata in vigore della delibera  (15 ottobre 2016), la presentazione delle domande di variazione dell'iscrizione è subordinata alla presentazione della domanda di iscrizione.
CATEGORIA 7
operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione, gli scali merci e i porti ai quali, nell'mbito del trasporto intermodale, sono affidati rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell'impresa ferroviaria o navale o dell'impresa che effettua il successivo trasporto.
 
NON E' ANCORA OPERATIVA
CATEGORIA 8
La Categoria 8 è operativa dal 18 febbraio 2011 a seguito della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale n. 40 delle delibere del Comitato Nazionale n. 1 e n. 2 del 19/01/2011.
CATEGORIA 9

L' impresa o ente che svolge l'attività di bonifica dei siti inquinati deve l'iscriversi all'Albo Gestori Ambientali nella categoria 9, con procedura ordinaria.

L'impresa o ente con sede legale in Italia presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regione nel cui territorio ha la propria sede legale.

L'impresa o ente con sede legale all'estero presenta la domanda di iscrizione alla Sezione della Regione nel cui territorio é stabilita la sede secondaria o il domicilio.

L'iscrizione deve essere rinnovata ogni cinque anni (articolo 212, comma 6, decreto legislativo 152/2006).
La domanda di rinnovo deve essere presentata cinque mesi prima della scadenza dell'iscrizione (articolo 22, decreto ministeriale 120/2014).

Si segnala che l'iscrizione/rinnovo nella categoria 9 è subordinata alla presentazione della garanzia finanziaria.

 

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